garganese rocco berner vEcco svelato il segreto di Paolo Garganese, allenatore serio e competente che, oltre a trionfare al fandachiandu, nella passata stagione è andato a premi anche con la Gazzetta dello Sport. Gli basta accarezzare il suo socio per avere l'intuizione vincente quando fa la formazione. Il cucciolo, che ha preteso la ragione sociale della squadra, è un buono e non è addestrato a mostrare i denti nemmeno ai diretti rivali romani. Mister Garganese procede per la sua strada, preferisce non affondare il colpo e promette di ritornare a Tito – pare assurdo, ma ci è già stato – a vent'anni circa di distanza. Ha qualcosa da farsi perdonare.

Paolo, ci hai impiegato relativamente poco per acclimatarti e vincere. Da quanti anni partecipi al fandachiandu e come ci sei arrivato? Ci parli anche un po’ di te?
Ciao. Non ricordo se questa era la terza o la quarta partecipazione. Purtroppo l'età avanza... aiutami tu! Sono arrivato al Fandachiandu tramite Felice e gli altri del club dei romani: Fabrizio e Pasquale. Loro però possono vantare qualche partecipazione più di me, mi pare. Siamo tutti amici e colleghi (o ex colleghi). Qualcosa di me? Ecco le cose che si possono dire: sono tifosissimo della Lazio, giro per Roma in quad, gioco a padel e me piace magnà bene (mi fermo qui!).

Sei allora un altro esponente di quella “scena romana” che da un po’ di tempo domina a questo gioco. Un gruppo di amici che si scontrano “a Tito” e su diverse altre competizioni. Eppure le indiscrezioni non ti davano tra quelli più accreditati alla vittoria finale…
Devo dire che è particolarmente stimolante competere con i miei amici romani. Quest'anno è andata bene e mi sono preso belle soddisfazioni anche in altre competizioni (c'è un modo di dire a Roma che è molto poco elegante e lo risparmio, anche se renderebbe meglio l'idea...). Però adesso mi devi dire qual è la fonte che sosteneva che non fossi accreditato alla vittoria finale! Ah ad! Scherzi a parte, non è stato facile per niente.

Ti sei piazzato benissimo anche al fantacampionato della Gazzetta dello Sport. Allora sei un professionista. Da quanto tempo giochi e quante ore dedichi settimanalmente al calcio e al fanta?
Sì, ho vinto anche un premio nella classifica finale della Gazzetta. Diciamo che ho azzeccato qualche scelta. Non ci sono ore di studio dietro, ma sicuramente occorre concentrazione piena. Mi muovo d'istinto. Senza tralasciare il fattore c. che è determinante! Faccio la formazione appena si può, subito dopo il calcolo della giornata. E poi un veloce check prima dell'inizio della giornata successiva.

Rocco Berner chi è?
È il mio socio. È il cucciolone della foto (quello più peloso). È un bovaro del bernese e praticamente quando studio i cambi o la formazione mi sta appiccicato come una cozza! Ha preteso il nome della squadra.

Dovendone scegliere necessariamente uno solo, i polpacci di quale avversario lo hai addestrato ad azzannare?
Ah, ma quello pericoloso non è Rocco! Lui è buono. Piuttosto attenti al padrone...

Stagione 2024/2025. Quando ti sei reso conto di poter vincere?
Guarda, se non sbaglio sono stato in testa dalla 12 giornata. Ma ho iniziato a crederci dopo la 30a giornata. Però poi mi sono impegnato perché mi piaceva il finale a sorpresa!

Qual è stata la tua migliore intuizione?
Non prendere troppi giocatori della Lazio! In realtà credo che le mie fortune siano in gran parte dovute alla difesa e al suo modificatore

I cambi all’ultimo mercato non sono stati affatto conservativi. Ne rivendichi la correttezza?
Io penso in generale che se uno si fa condizionare dagli altri è un perdente. Però questo concetto io l'ho esasperato un po' troppo alla fine e gli ultimi cambi erano veramente da ricovero (avevo puntato tutto su Vlahovic e Castro).

All’ultima giornata sei stato raggiunto dall’Usd Pescopagano 1926 e hai trionfato solo per aver iscritto prima la squadra. Vuoi dire qualcosa a Gianluca e Paolo, i fratelli che la gestiscono e che hanno dovuto smaltire l’amarezza? Ti do un’informazione: il tuo omonimo è un allenatore (reale) ed è tifosissimo della Juventus.
È stato un bellissimo finale thrilling. Avevo un vantaggio enorme. Mi dispiace per Gianluca e Paolo (che già ha pure il problema di essere tifoso juventino...). C'è stato il 'giallo' dell'ammonizione del Taty che la Gazzetta non ha tolto, ricordi? Era mezzo punto che poteva tornare decisivo. È stato giusto così? Non lo so, però me la godo, scusate!

Se vincere è difficile, riconfermarsi è arduo. Sei l’uomo da battere. Obiettivi per la prossima stagione?
Eh, quest'anno ho le coppe, ci sono le congiure di palazzo e poi devo stare attento al fair play finanziario... Non penso di riuscire a rivincere (riti scaramantici). Però magari essere il primo dei romani potrebbe essere un obiettivo..

Ci vuoi anche dare due nomi su cui puntare, uno affermato e una sorpresa? E chi vincerà il campionato di serie A?
Non avere le coppe è un vantaggio, vedi il Napoli lo scorso anno. Per questo il Milan non sarebbe una sorpresa per me, anche se non ha la rosa più forte. Su chi scommettere? Tra una settimana ci sono le rose in chiaro e lo vedrete! Però un nome te lo faccio: Gila!

Un consiglio per migliorare il fandachiandu.
È già perfetta la formula, i partecipanti... Ecco, ripensando alle difficoltà iniziali, forse uno strumento un po' più friendly per inserire la formazione da smartphone... Ma è davvero un dettaglio!

Immagino che Tito sia ancora solo un puntino lontano sulla carta geografica. Quando scendi da queste parti per una pizza e una birra? Magari ti fai portare da Ragone.
Non ci crederai, ma conosco Tito! Ci ho anche soggiornato anni fa, quando mi occupavo di qualità di Puglia e Basilicata per la mia azienda. Era il 2007 forse... È passato troppo tempo. Ci voglio tornare. Una birra te la offro volentieri (anche a Gianluca e Paolo).

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