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Categoria: Traccia libera

Ieri mattina ho linkato sul mio profilo questa notizia Ansa: "Vittime dei preti pedofili a Roma: il mondo ci aiuti"

Dopo qualche ora una mia amica di Facebook, Ida Landolfi Amer, ha commentato il link ed è iniziata così una sorta di confessione-liberazione da parte sua che non ha esitato a scrivermi quel che di seguito leggerete. Ida mi ha autorizzato a diffonderla. Io lo faccio perché convinto che possa comunque servire a qualcuno o a qualcosa, unica condizione da lei posta per la pubblicazione.

Ida Landolfi Amer: Angelomauro ...uno dei preti pedofili l`ho incontrato ad 11 anni .....nel confessionale dellla mia prima confessione ......naturalmente fuggii , naturalmente non raccontai niente a casa a nessuno , naturalmente l`ho dimenticata per 50 anni.....è ritornata nella mia memoria alla richiesta di una carissima amica che, qualche anno fa, mi domandò come stavo io con la religione...! Non mi sono mai piu`accostata ad un confessionale, e non capivo perché...

Angelomauro Calza: Ida, secondo me tu dovresti rendere pubblica la tua esperienza. Se vuoi posso aiutarti nel racconto

Ida Landolfi Amer: Ciao Angelomauro. Non so quanto possa servire visto che è avvenuta nel 1956... ma posso raccontarti cosa successe, e poi decidi tu. Come ho detto, era il 1956, avevamo appena cambiato casa e i miei genitori ancora non mi avevano fatto fare la comunione. La chiesa dove poi la feci, insieme a mia sorella, era la chiesa dell`Ascensione a Chiaia. Il prete oggi sarà pure morto considerando che allora poteva avere tra i 40/50 anni, quindi non c'è contraddittorio... Dopo un periodo di studio con le suore della carità, venne questo prete dopo qualche settimana, poco prima della comunione facemmo la prima confessione. Ero la piu`grande, e fui l`ultima. Come mi sono inginocchiata nel confessionale della chiesetta delle suore, dopo la croce, mi chiese se avevo peccato.La mia risposta fu: "Sì padre, mi sono appiccicata con mia sorella e le ho detto le brutte parole". Angelomauro, avevo 11 anni ma ero una bimba innocente. "Cos'altro?", mi chiese. "Niente altro". Ricordo che mi dissi che se era così facile, non avrei avuto troppe avemarie. Invece lui cominciò a farmi delle domande e subito mi resi conto, pur non capendo niente, che erano pericolose. Nel frattempo, mentre mi domandava se io mi toccavo, io dicevo no, e lui insisteva: "Nella farfallina", ed altri commenti sulla stessa linea... Io, pur non sapendo cosa fosse 'sta farfallina, dicevo no no no, guardando attraverso il divisorio vedevo che lui era diventato rosso come un peperone; si vedevano addirittura le gocce di sudore che gli scorrevano in faccia. Sono scappata a gambe levate, ma come potrai immaginare, lui mi aveva messo in testa tante curiosità. Angelomauro io proprio scema non ero, ma ti posso assicurare che questo porco mi ha tolto qualcosa, i miei pensieri innocenti non c`erano più... Lo incontrai qualche tempo dopo, mi chiese perché non andavo a confessarmi da lui. "Sì, ci vengo", risposi. E da allora non sono mai più andata nemmeno dalle monache che erano l`unico posto dove si poteva giocare e dove i miei mi facevano andare, sicuri che lì non mi potesse succedere niente! Come ti ho già detto, la mia mente ha nascosto questi ricordi per circa 50 anni. La mia avversione per il confessionale ora mi è comprensibile (io pensavo che mi mancasse l`aria...). Ti dirò che da quando sono qui in Danimarca, ogni tanto, qualche matrimonio, qualche funerale, vado... e bevo al calice protestante. Solo cosi` sento ancora la vicinanza di Gesu`a me!
Ida Landolfi Amer:
Quello che ti ho scritto è la pura verità. Se pensi di pubblicarla fai pure, però solo se pensi realmente che possa ancora oggi aiutare qualcuno.

Io ritengo di grande importanza la testimonianza di Ida, ed è ammirevole che abbia deciso di parlarne a distanza di più di 50 anni senza vergognarsi nè avere alcun timore. Io inviterei uomini e donne che hanno malauguratamente vissuto momenti così brutti ad aprirsi, a fare outing senza remore nè timori. Un grazie immenso a Ida per l'opportunità che ci offre di discutere su fatti concreti e non su tanti, semplici e ipocriti "sentito dire". Grazie Ida.

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