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Categoria: Inquinamento

 

Nella famigerata vasca fosfogessi anche fanghi collegati alle estrazioni petrolifere.

Tratto dal sito fainotizia.it

A margine del dibattito organizzato dal Circolo Pd di Tito, dibattito incentrato sulla vicenda della mancata bonifica del Sito di interesse nazionale di Tito Scalo(PZ), il sindaco Pasquale Scavone ha accettato di concedermi un’intervista. Scavone, che a partire dal 2005 ha firmato ordinanze di divieto di utilizzo delle acque di falda, e, in ultimo, nel settembre 2009, un’ordinanza con la quale si vieta l’utilizzo delle acque del torrente Tora, affluente del fiume Basento, nel corso dell’intervista ha affermato che, a partire dal 2000, nell’ormai famigerata vasca fosfogessi sarebbero stati stoccati fanghi di perforazione, provenienti dalle estrazioni petrolifere. Su Fai notizia è possibile scaricare ed ascoltare l’intervista del Primo cittadino di Tito.
In relazione al contenuto della vasca fosfogessi, gioverà ricordare quanto scrivevano nel 2001 il Prof. Mauro Sanna e il dr. Alessandro Iacucci:“I fanghi presenti all’interno delle trincee sono da classificare rifiuti speciali codice Cer 190804; tali fanghi sono di origine industriale, e non sono fanghi di origine urbana. Questi fanghi, incapsulati all’interno di manti in HPDE, per il loro elevato contenuto di metalli pesanti, visto lo stato di degrado e di cattiva gestione delle trincee in completo stato di abbandono, possono essere causa di inquinamenti diffusi per la sottostante falda, che affiora a breve profondità dal sottosuolo, una volta fuoriusciti dalle membrane stesse”.
Cosa sia successo da quel lontano 2001 è chiaro a tutti ed a testimoniarlo ci sono le ordinanze emesse dal Sindaco di Tito. Resta da capire fino in fondo quali e quanti veleni siano finiti nell’area industriale di Tito. Di certo, dalle analisi effettuate sui fanghi della vasca fosfofessi emerge la presenza di sostanze quali arsenico, mercurio, cromo, piombo, nichel, zinco, cadmio, selenio. A giudicare dagli inquinanti presenti, è difficile credere che si tratti di fanghi di origine urbana. Oggi, grazie al Sindaco Scavone, apprendiamo che a Tito sono arrivati anche, e sottolineo anche, fanghi collegati alle perforazioni petrolifere. Se davvero si vuole onorare il momento di confronto e di dibattito organizzato dal circolo Pd di Tito, occorre rompere gli indugi e lavorare alacremente per bonificare un’area da troppo tempo dimenticata.
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