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Categoria: Inquinamento

Una questione preoccupante, da troppo tempo irrisolta

 

tratto dal quotidiano telematico VirusMedia

 

In merito alle ultime vicende riguardanti la questione ambientale dell'area industriale di Tito, i Consiglieri comunali del PD (a Tito all'opposizione) Antonietta Giuzio, Antonio Gatta, Rocco Locantore e Michele Iummati, da sempre sensibili e presenti su questa tematica con azioni ed iniziative varie a tutti i livelli, esprimono profonda preoccupazione per lo svilupparsi ed il reiterarsi di questi fenomeni oltre al rammarico nel vedere il nome del proprio paese associato a questioni gravi e nefaste per i cittadini e territorio.
A tal proposito, per i Consiglieri comunali del PD, è giunto il momento di compiere una forte azione sinergica che coinvolga tutti i soggetti interessati (Ministero all'ambiente, ASI, Regione…) ed invitano il Sindaco e l'Amministrazione comunale di Tito a rendersi parte attiva con iniziative forti e concrete nel processo di bonifica e di controllo dell'intera area industriale, lasciata per troppo tempo in balia di terzi.
Ricordando inoltre, all'Amministrazione comunale di Tito, che i problemi sono sì antichi, ma l'attuale inattività e immobilismo rendono responsabili tutti allo stesso modo, soprattutto in considerazione del fatto che l'area industriale si sta sempre più espandendo a ridosso dell'abitato, inglobandolo, condividendo e riversandone i problemi complessivi di degrado igienico-sanitario.
I consiglieri comunali del PD inoltre, nel rimarcare ulteriormente la pericolosità e le conseguenze che questi fenomeni possono causare per la salute della popolazione residente e di quanti (in particolare i lavoratori) vivono il territorio di Tito, rilevano che il protrarsi di queste situazioni rischia di incidere pesantemente sullo sviluppo industriale, produttivo e commerciale dell'area, allettando un determinato tipo d'interesse (com'emerge dalle recenti indagini della Procura di Potenza) a scapito di un altro (proprio adesso che si torna a parlare d'interporto e di forti investimenti!).
Nel concludere, i Consiglieri comunali del PD di Tito, rimarcando come sviluppo del territorio e tutela della salute dei cittadini devono andare di pari passo (con un costante e proficuo monitoraggio/controllo si possono salvaguardare entrambi) nel richiamare al senso di responsabilità tutti i livelli istituzionali coinvolti e le autorità preposte, annunciano azioni costanti ed incisive nel merito al fine di mantenere alta l'attenzione su un problema da troppo tempo irrisolto.

Persone in questa conversazione

  • Area industriale di Tito, proseguono le
    “Il Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità della Regione sta seguendo con attenzione le attività di messa in sicurezza, caratterizzazione e bonifica del sito inquinato di interesse nazionale nell’area industriale di Tito, anche attraverso una puntuale interlocuzione con il Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Potenza, che – come ribadito dal commissario straordinario Ernesto Navazio - ha escluso il sequestro di nuove aree”. Lo ha affermato l’assessore Vincenzo Santochirico.
    “Per la bonifica dell’area della ex Liquichimica – ha affermato l’assessore - il ministero dell’Ambiente ha concesso alla Regione un finanziamento di 4.028.363,81 euro, 896.000 dei quali sono stati utilizzati per le attività eseguite direttamente dalla Regione: indagini di caratterizzazione delle aree agricole e di quelle non interessate da insediamenti produttivi, per stabilire i livelli di inquinamento; completamento della rete piezometrica per il monitoraggio dei suoli; piano di caratterizzazione dell’area ex liquichimica. Per la realizzazione degli altri interventi è stato individuato come soggetto attuatore il Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Potenza, a cui è già stata assegnata la somma di 1.528.376,82 euro per la messa in sicurezza e per l’esecuzione del piano di caratterizzazione. Il Consorzio ha anche presentato i progetti di messa in sicurezza d’emergenza e delle scorie per l’ulteriore importo di 3.544.619,07 euro”.
    “Nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza d’emergenza – ha aggiunto Santochirico - è prevista la rimozione delle coperture in eternit dell’ex liquichimica, suddivisa in due lotti, rispettivamente di 969.424 euro ed 515.903,58 euro. Il primo lotto è già stato realizzato, il secondo è in fase di esecuzione. Anche il progetto di messa in sicurezza d’emergenza delle scorie è stato finanziato per 236.057,27 euro ed il Consorzio Asi sta provvedendo a realizzare gli interventi. Per quanto riguarda, invece, i suoli ricadenti in aree private, gli interventi sono a carico delle aziende, e sono concordati nell’ambito della Conferenza di servizi convocata presso il ministero dell’Ambiente, alla quale partecipa anche la Regione Basilicata. Delle 97 aziende interessate, risulta che 85 abbiano già presentato i piani di caratterizzazione dei suoli”. “La Regione – ha concluso Santochirico -, intende accelerare l’iter di programmazione e pianificazione delle attività di bonifica, agendo di concerto con il Ministero dell’Ambiente e con il Consorzio per lo sviluppo industriale, al fine di garantire la tutela delle comunità locali”.

    (Ufficio stampa Regione Basilicata)

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