La risposta lucana all'investimento nel Vulture della multinazionale con le bollicine

tratto dal quotidiano telematico Virusmedia

RIONERO IN VULTURE (PZ) - Da oggi si potrà tranquillamente esclamare "Vaffancola" (magari seguito da un punto interrogativo) ad un superiore o a una persona poco simpatica senza correre il rischio di essere denunciati. Anzi. L'esclamazione avrà il sapore della distensione, potendo essere un invito a bere qualcosa al bar, essendo questo il nome di una nuova bibita da pochissimi giorni immessa sul mercato.
Nella zona di Rionero in Vulture, in Basilicata, da qualche tempo è arrivata la multinazionale Coca Cola, che ha deciso di investire nelle acque minerali, da sempre ricchezza della zona. A farne le spese in termini di mercato le piccole aziende locali che da tempi immemorabili hanno la concessione per lo sfruttamento delle numerose sorgenti dell'ormai preziosissimo liquido. I contraccolpi in termini di ritorni economici si sono fatti sentire, ma anche qui come nella leggenda Davide si è attrezzato per combattere contro Golia.
Infatti una delle società, la Cutolo, di Rionero in Vulture, ha immesso sui suoi circuiti di vendita una nuova bibita, la "VafFanCola", con il chiaro intento di contrastare fette di mercato al più famoso marchio americano, parafrasandone il nome inb maniera più che ironica. Niente a che vedere con il grilliano "Vaffaday", per carità, anche se le battaglie condotte dal comico genovese contro le multinazionali al tirar delle somme convergono con gli intenti dell'azienda lucana. Secondo le dichiarazioni rilasciate alla stampa locale i titolari della Cutolo hanno pensato a questo nome proprio per dare una risposta concreta allo "sbarco" degli americani in Basilicata. Si è quindi pensato al nome "VafFanCola" prendendo spunto dalla più diffusa parolaccia italiana, nobilitandola… con tante bollicine.
Unico interrogativo: riuscirà ad entrare nel cuore degli italiani al pari della più blasonata bibita nera? Di certo da oggi in avanti esclamare "Vaffancola" a qualcuno non equivarrà più ad una offesa, ma ad un invito al bar. Attenzione quindi a quel che diciamo, potrebbe costarci un euro, è vero, ma sarà sempre meglio di una denuncia.

Angelomauro Calza

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