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Categoria: titOggi

Riportiamo integralmente il duello a mezzo stampa tra i due giovani esponenti della politica titese (entrambi iscritti a Titonline).
L'episodio dei danneggiamenti dovuti al maltempo della recente copertura del campetto di calcetto ha ispirato la lettera di Fabio Laurio (Pd), cui ha poi replicato Pasquale Santopietro (Cristiano-Popolari). Gli argomenti, come si può leggere, vanno oltre.


Una Giunta poco lungimirante
Winston Churchill diceva che "l'abilità politica è l'abilità di prevedere quello che accadrà domani, la prossima settimana, il prossimo mese e l'anno prossimo. E di essere così abili, più tardi, da spiegare perché non è accaduto". Paradossalmente, l'amministrazione cristiano-popolare di Tito dovrebbe spiegare ai propri cittadini perché è accaduto ciò che loro non avevano previsto o avevano fatto finta di non prevedere. "La natura distrugge ciò che l'uomo costruisce" riassume bene ciò che è accaduto sabato mattina nel comune di Tito, fortunatamente non riguarda eventi tragici o calamità naturali, ma intacca uno dei punti di forza del programma elettorale dell'ibrida amministrazione che da circa 20 anni governa Tito, ossia la copertura del campetto da calcio a 5 in località c.da Santa Venere, sulla quale il gruppo di opposizione del PD si è più volte espresso, a causa di deficienze tecniche e di costruzione della stessa.
Come sottolineato in più occasioni, il Partito Democratico di Tito, dopo il voto unanime in consiglio comunale sulla realizzazione dell'intervento, ha presentato dei suggerimenti, con documentazione agli atti, relativi alla superficie da utilizzare, ai requisiti di omologazione e alle misure di sicurezza da rispettare e sulla versatilità dell'impianto. I tempi di consegna si sono fatti sempre più lunghi, nonostante il sindaco Pasquale Scavone abbia aggiornato la data di ultimazione dei lavori al 15.12.2010, ovviamente non rispettata a causa di un fermo dei lavori dovuto ad un errore di progettazione relativo alla distanza tra i fili dell'alta tensione e la volta della copertura lamellare del campo. Nonostante tutto, l'amministrazione comunale ha provveduto con le determine nr 93 e 94 del 28.02.2011 a pagare il secondo saldo all'impresa costruttrice (€ 80.850,00) e alla direzione dei lavori (€ 6.614,40) e, ad oggi, ancora non è possibile usufruire della struttura. Anzi, i forti venti dei giorni scorsi hanno causato un cedimento della costruzione portante della tendo struttura e la conseguente infiammazione di parte della stessa sui vicini cavi dell'alta tensione.
Il mancato rispetto dei requisiti di sicurezza pone in essere una riflessione che non è più circoscrivibile al singolo episodio di cui sopra, ma che è relativa all'intera azione amministrativa della coalizione cristiano-popolare (un soggetto che difficilmente si riesce a collocare nello scenario politico regionale e nazionale) e alla superficialità ed approssimazione che caratterizzano la loro gestione della cosa pubblica.
Un'amministrazione che continua a dimostrare poca lungimiranza di intenti, più interessata al consenso immediato che al benessere di un'intera comunità, basti pensare alla gestione dei rifiuti affidata alla società Geotec (società indagata per infiltrazioni mafiose) e a tutte le conseguenze che ne sono derivate, non solo in termini di prestazione del servizio ma anche di tutela dei lavoratori.
La complessità e la peculiarità di una comunità come Tito, una della più grandi della nostra regione, dovrebbe indurre a porre in essere un'agenda politica ambiziosa, che parli di sviluppo sostenibile, di politiche giovanili, di cultura, di servizi alla persona e, soprattutto, considerata anche la vasta zona industriale presente sul territorio comunale e le numerose vertenze che si susseguono, di lavoro. Un'agenda politica che apra una nuova stagione di riformismo locale e che renda Tito degno del titolo di "città", in cui la copertura di un campetto da calcetto rappresenti un atto di ordinaria amministrazione e non il punto di forza del programma elettorale di un'amministrazione, retta solamente da una condivisione di interessi e non da una progettualità comune.
Spetterà a questa amministrazione mostrarsi abile nel spiegare perché tante cose non sono avvenute e dovrà farlo ad un elettorato soprattutto giovane, critico, che nutre sfiducia nella politica a causa del contesto di precarietà nel quale cerca di parlare di "futuro", non più legato a logiche clientelari fino ad ora alla base del consenso e che, soprattutto, vuole essere protagonista.
E spetterà al Partito Democratico, tenendo fede ai principi ispiratori che hanno portato alla sua costituzione, riuscire a farsi interprete di queste istanze, attraverso l'adozione di tutte quelle forme di democrazia partecipativa e di un programma politico-amministrativo tipico di una forza progressista e riformista quale quella del PD; elementi questi necessari per ricucire un legame con la società e recuperare il senso proprio del termine "politica", che da circa 20 anni l'amministrazione comunale di Tito ha reso un qualcosa al servizio di pochi, creando spazi ai quali solo pochi cittadini possono partecipare.
Fabio Laurino, segretario GD Tito

 

Santopietro replica a Laurino: legato a vecchi schemi
In riferimento all'articolo a firma di Fabio Laurino, segretario dei GD di Tito, occorre precisare una serie di inesattezze riportate.
È stato infelice veder estrapolata una singola frase di Winston Churcill, che sebbene è stato un grande statista, non ha certo eccelso per lungimiranza. Infatti, durante la seconda guerra mondiale concordò con Stalin la linea di demarcazione fra l'Europa filo occidentale e l'Europa filosovietica, senza interpellare i paesi coinvolti e concedendo il merito al comunismo sovietico di distribuire in modo eguale la miseria nei paesi da esso dominati. Meglio ancora è stato lungimirante nel suo giudizio su Mussolini, infatti lo scrittore inglese Charles Lamb, autore di un libro su Mussolini e gli inglesi, ricorda che in Italia nel 1927, parlando con alcuni giornalisti, Churchill ammise di essere affascinato dal capo del fascismo e aggiunse: "E' evidente a chiunque che egli pensa soltanto al bene duraturo - del popolo italiano - se io fossi italiano, sarei stato con voi fin dal principio" la storia ci ha riservato ben altro bene duraturo.
Ma a parte le citazioni illustri è opportuno fare chiarezza ed essere realmente trasparenti su diversi punti riportati nell'articolo.
I lavori di copertura del campo di calcetto in Località Santa Venere fanno parte di un appalto concorso, dove l'onere della progettazione definitiva ed esecutiva, spetta per legge alle imprese aggiudicatarie. L'ente comunale si è riservata la gestione della direzione lavori, per verificare che ciò che è stato offerto in sede di gara, venga rispettato nella successiva realizzazione, quindi il problema sorto con Enel per la distanza dal cavo della media tensione è una verifica ed una soluzione che spettava unicamente all'impresa. In riferimento alle determine pagate all'impresa, si riferiscono a lavori effettuati prima dell'interruzione dovuta al problema con Enel, e quindi dovuti. Per di più, a causa di problemi, derivanti dall'applicazione del Patto di Stabilità quelle determine sono state concretamente accreditate all'impresa con diversi mesi di ritardo, ovviamente si ritiene che anche l'ultimo dei cittadini italiani ha sentito parlare del dramma del Patto di Stabilità e di come di fatto renda impossibili garantire tempi certi per i pagamenti alle imprese, che nel frattempo sono costrette ad anticipare, anche di molti mesi, le spese da sostenere per realizzare le opere in appalto. Inoltre l'episodio accorso sabato scorso, con i venti certo non ordinari, è un ulteriore problema che l'amministrazione affronterà. Se si riscontrassero episodi di mancato controllo da parte di chi di competenza non si esiterà a intervenire.
Certamente l'opera sarà conclusa a regola d'arte, inoltre a breve partiranno i lavori per la realizzazione di uno spogliatoio, adiacente alla struttura in questione, al fine di completare l'intervento e mettere a disposizione della collettività una struttura completa, programmata con una certa lungimiranza.
Rispetto alla vicenda Geotec, si invita il segretario dei GD a leggere gli atti per evitare di scrivere cose inesatte, forse perché lette sommariamente sopra i giornali o sui social forum. La società Geotec ha vinto una rigorosa procedura di gara, il cui capitolato è stato redatto con il preziosissimo ausilio del Conai e il supporto di docenti dell'Università di Basilicata. In pochi mesi si è realizzato a Tito, un sistema di raccolta e gestione dei rifiuti invidiato da tutti i comuni contermini, portando il nostro Comune a percentuali di raccolta entusiasmanti (gli ultimi dati ci portano vicino al 70%).
Durante il servizio, Geotec ha ritenuto non sostenibili i costi del servizio cosi come la società stessa l'aveva sottoscritto e l'amministrazione ha rescisso consensualmente il contratto, riuscendo inoltre ad evitare di esporre l'ente a qualsiasi problema.
Quanto alle vicende di Geotec , si ribadisce per l'ennesima volta che all'atto della stipula del contratto e al momento della rescissione del contratto, i documenti attestanti la posizione della società erano conformi a quanto previsto dalla legge in osservanza dei requisiti di ordine generale per l'affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture previsti ai sensi dell'articolo 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006.
Sempre sulla mancanza di lungimiranza dei Cristiano-Popolari invitiamo a rileggere la storia degli atti nel nostro territorio sulla gestione dei rifiuti negli ultimi 10 anni, e a guardare lo stato dell'arte, con due precisazioni: la prima è che i rifiuti di natura organica, che raccogliamo nel nostro comune, per evitare che siano portati in discarica e vanificare l'impegno dei nostri concittadini siamo costretti a portarlo a Laterza (questa si che è mancanza di lungimiranza ambientale da parte dei governi provinciali e regionali, che negli ultimi 20 anni sono sempre espressione della Sinistra), con costi che facilmente si possono immaginare, (infatti era una delle cose che Geotec chiedeva di mettere in carico al comune come costo aggiuntivo ); la seconda, forse il punto più importante in materia di rifiuti, è che la pianificazione del sistema dei rifiuti è una competenza che spetta a Provincia e Regione (che continuano ad operare senza nessuna programmazione in merito).
Passiamo agli spot su altri temi posti dal Sig. Laurino sviluppo sostenibile.
Dal 28 giugno è in funzione un impianto fotovoltaico da 1 Mega realizzato in una perfetta simbiosi tra comune di Tito e SEL (Società Energetica Lucana) che garantirà alle casse del comune di Tito per i prossimi venti anni un importo medio annuo di 150.000 Euro e alla collettività e quindi al territorio un risparmio annuo di circa 675,00 tonnellate di CO2 immessa in atmosfera, invitiamo i nostri cittadini a verificare quanti altri comuni abbiamo portato a casa un risultato del genere.
Inoltre da tempo è stato rinnovato l'impianto di pubblica illuminazione completamente rifasato con lampade a vapore di sodio e dotato per buona parte di riduttori di flusso che permettono una riduzione dei consumi senza alterare in maniera significativa la visibilità, con un ulteriore intervento che a brevissimo partirà completeremo il montaggio dei riduttori di flusso e su una parte della rete a Tito Scalo istalleremo le luci a led.
Sulle Politiche Giovanili confidiamo nell'apporto delle buone proposte che il Sig. Fabio Laurino ha messo in campo, c'è solo un piccolo problema quali sono le proposte, quali le modalità di realizzazione?
Ammettiamo la nostra grande difficoltà a cercare di coinvolgere il mondo giovanile, abbiamo messo in campo iniziative su diversi temi ma il riscontro ottenuto è stato sempre modesto.
Sulla cultura credo che in questi anni i Cristiano Popolari si sono sicuramente distinti ed è cresciuta una rete di associazioni di tutto rispetto, che per proposte e contenuti il circondario ci invidia.
Evidentemente il Sig. Fabio è distratto dal postare in solitudine, i collage fotografici diffamatori e non può partecipare alle innumerevoli iniziative promosse nella nostra comunità sia dagli enti che dalle associazioni. Servizi alla persona, servizio assistenza domiciliare, finanziamento ad una cooperativa locale per servizio prelievo in loco, teleassistenza, centro ascolto in collaborazione con AMI, progetto cinema, invito anche su questo tema i nostri concittadini a verificare la situazione in altre realtà vicine e lontane. Sui temi legati al dramma del lavoro e la crisi del sistema industriale riteniamo che la competenza e la possibilità di incidere di un ente locale sia molto limitata.
Forse qualcosa in più possono fare i GD interpellando i loro padrini, ovvero, gli amministratori provinciali e regionali e gli enti sub-regionali, tutti gestiti da dal PD & co. Spa.
Infine sul dilemma che assale il sig. Laurino, ovvero circa la duratura esistenza a Tito della compagine amministrativa dei Cristiano-Popolari rispondiamo così: la nostra Compagine amministrativa non si è mai retta su un ideale politico, certamente è costituita da un gruppi di uomini e donne moderati ispirati ai valori cattolici e democratici che si è impegnata e continua a impegnarsi per la crescita sociale, politica ed economica di Tito. Siamo, come sempre, disponibili ad un confronto pubblico serio sulle problematiche attuali, senza pretesti o strumentalizzazioni fine a se stesse, ma solo nell'interesse di tutti i nostri concittadini. E' un vero peccato se il presunto riformismo del Partito Democratico, i giovani titesi del PD lo identificano nelle parole del Sig. Fabio Laurino che è si giovane, ma legato a vecchi schemi nell'approccio alla politica, e ai problemi seri di tipo socio-amministrativo, con evidente scarsa consapevolezza della dura realtà che circonda la nostra terra.
Pasquale Salvatore Santopietro, capogruppo consiliare di maggioranza "Cristiano Popolari"


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